Keynote & PanelsKeynote e Panel
KeynoteKeynote
Virginia Dignum
Umeå University · Keynote: "The AI paradox – A guide for responsible humans"Keynote: "Il paradosso dell'IA – Una guida per esseri umani responsabili"
Abstract: AI is often presented as either a promise or a threat, as if its future were technological destiny. In this talk, drawn from her new book The AI Paradox (Princeton University Press, 2026), Virginia Dignum argues that the more capable AI becomes, the more we depend on human judgment, responsibility and collective choice. Organizing the discussion around paradoxes, she addresses why less bias is not always more justice, why disagreement on what AI is matters for governance, and why the central risk is not superintelligence but the abdication of human responsibility. The talk closes with a call to treat AI as a matter of political and moral choice, not inevitability.
Abstract: L'intelligenza artificiale viene spesso presentata come una promessa o una minaccia, come se il suo futuro fosse un destino tecnologico. In questo intervento, tratto dal suo nuovo libro The AI Paradox (Princeton University Press, 2026), Virginia Dignum sostiene che più l'IA diventa capace, più dipendiamo dal giudizio umano, dalla responsabilità e dalla scelta collettiva. Organizzando la discussione attorno a una serie di paradossi, affronta perché meno pregiudizio non significhi sempre più giustizia, perché il disaccordo su cosa sia l'IA conti per la sua governance, e perché il rischio centrale non sia la superintelligenza ma l'abdicazione della responsabilità umana. L'intervento si chiude con un invito a trattare l'IA come una questione di scelta politica e morale, non di inevitabilità.
Panel 1 · The impact of AI on gender and intersecting inequalitiesPanel 1 · L'impatto dell'IA sul genere e sulle disuguaglianze intersecanti
Salvatore Ruggieri
Full Professor in Computer Science, Università di Pisa
Professore Ordinario in Informatica, Università di Pisa
Federica Merenda
PhD Candidate, Scuola Superiore Sant'Anna
Dottoranda, Scuola Superiore Sant'Anna
Sonia Ruiz García
Coordinadora, Diputació de Barcelona
Coordinadora, Diputació de Barcelona
Veronica Punzo
PhD Candidate, Scuola Superiore Sant'Anna
Dottoranda, Scuola Superiore Sant'Anna
What is this panel all about?Di cosa parla questo panel?
Artificial intelligence promises faster, more efficient decisions, but who gets left out when an algorithm decides who deserves a loan, a job interview, or a place in school? This panel tackles the question from four complementary angles. It starts with method: which statistical tools can genuinely uncover whether a system discriminates, including when discrimination arises from the intersection of multiple factors at once, such as gender, age, and origin. It then moves to theory: what changes when we look at artificial intelligence through the lens of gender, and how society's biases end up being learned, and sometimes amplified, by algorithms. The discussion then broadens to public policy, with a concrete question: how to develop an inclusive approach to artificial intelligence in European schools, and who gets left behind if digital literacy isn't designed for everyone. It closes on the real economy of digital labour platforms, where gender inequalities haven't disappeared, but have transformed, and on what public policy can do to address them.
L'intelligenza artificiale promette decisioni più rapide ed efficienti, ma chi finisce escluso quando un algoritmo decide chi merita un prestito, un colloquio o un posto in una scuola? Questo panel affronta la questione da quattro angolazioni che si completano a vicenda. Si parte dal metodo: quali strumenti statistici permettono davvero di scoprire se un sistema discrimina, anche quando la discriminazione nasce dall'incrocio di più fattori insieme, come genere, età e origine. Si passa poi alla teoria: cosa cambia quando guardiamo all'intelligenza artificiale attraverso la lente del genere, e come i pregiudizi della società finiscano per essere appresi, e a volte amplificati, dagli algoritmi. Il discorso si allarga quindi alle politiche pubbliche, con una domanda concreta: come sviluppare un approccio inclusivo all'intelligenza artificiale nel contesto scolastico europeo, e chi viene lasciato indietro se l'alfabetizzazione digitale non è pensata per tutti. Si chiude sull'economia reale delle piattaforme di lavoro digitale, dove le disuguaglianze di genere non sono sparite, ma si sono trasformate, e su cosa le politiche pubbliche possono fare per correggerle.
Panel 2 · Measuring the impact of online platforms on societyPanel 2 · Misurare l'impatto delle piattaforme online sulla società
Alistair Knott
Professor in Artificial Intelligence, School of Engineering and Computer Science, Victoria University of Wellington
Professore di Intelligenza Artificiale, School of Engineering and Computer Science, Victoria University of Wellington
Dino Pedreschi
Full Professor of Computer Science, Università di Pisa
Professore Ordinario di Informatica, Università di Pisa
Giuseppe Riva
Full Professor of General Psychology, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milan · Director, Humane Technology Lab
Professore Ordinario di Psicologia Generale, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano · Direttore, Humane Technology Lab
Fiorella Battaglia
Associate Professor of Moral Philosophy, University of Salento, Lecce, Italy & Ludwig-Maximilians-Universität München, Germany · Founding Director, Laboratory for Ethics in the Wild
Professoressa Associata di Filosofia Morale, Università del Salento, Lecce, Italia e Ludwig-Maximilians-Universität München, Germania · Direttrice Fondatrice, Laboratory for Ethics in the Wild
What is this panel all about?Di cosa parla questo panel?
Every day, billions of people entrust part of their choices to digital platforms, what to read, where to go, what to buy, without really knowing how the mechanisms behind those suggestions work. This panel tries to measure that impact from four different points of view. It starts with the regulatory dimension, asking what legal obligations companies developing AI-generated content should have, at a time when telling truth from falsehood online is becoming ever harder. It then turns to the actual behaviour of users, looking at how people and the algorithms watching them end up shaping each other, in a self-reinforcing loop within the social media and navigation systems we use every day. The third talk looks inside the mind of those who learn with the help of artificial intelligence, and asks an uncomfortable question: the more comfortable a tool is, the more it risks stunting the very cognitive growth it should be supporting. It closes with a more philosophical reflection on how the constant profiling of our online behaviour ends up changing not just what we see, but who we think we are.
Ogni giorno miliardi di persone affidano alle piattaforme digitali una parte delle proprie scelte, cosa leggere, dove andare, cosa comprare, senza sapere bene come funzionino i meccanismi che stanno dietro quei suggerimenti. Questo panel prova a misurare quell'impatto da quattro punti di vista diversi. Si parte dalla dimensione normativa, chiedendosi quali obblighi legali dovrebbero avere le aziende che sviluppano contenuti generati dall'intelligenza artificiale, in un momento in cui distinguere il vero dal falso online diventa sempre più difficile. Si passa poi al comportamento reale degli utenti, osservando come le persone e gli algoritmi che le osservano finiscano per modellarsi a vicenda, in un ciclo che si autoalimenta nei social media e nei sistemi di navigazione che usiamo ogni giorno. Il terzo intervento guarda dentro la mente di chi impara con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, e si interroga su un paradosso scomodo: più uno strumento è comodo, più rischia di impigrire la crescita cognitiva che dovrebbe invece sostenere. Chiude una riflessione più filosofica su come la profilazione costante dei nostri comportamenti online finisca per cambiare non solo cosa vediamo, ma chi pensiamo di essere.
Panel 3 · The global AI race and the military digital complexPanel 3 · La corsa globale all'IA e il complesso digitale militare
Dario Guarascio
Associate Professor of Economic Policy, Sapienza Università di Roma
Professore Associato di Politica Economica, Sapienza Università di Roma
Agustín José Menéndez
Professor of Political Philosophy, Department of Philosophy and Society, Universidad Complutense de Madrid
Professore di Filosofia Politica, Department of Philosophy and Society, Universidad Complutense de Madrid
Mario Pianta
Full Professor of Economic Policy, Scuola Normale Superiore
Professore Ordinario di Politica Economica, Scuola Normale Superiore
Annamaria Simonazzi
Professor of Economics, Sapienza University of Rome
Professoressa di Economia, Sapienza Università di Roma
What is this panel all about?Di cosa parla questo panel?
Behind the global race for artificial intelligence are not only research laboratories and start-ups, but also armies and defence ministries, with billions of euros in public investment. This panel reveals the hidden yet profound connection between AI and warfare by examining the increasingly close relationship between major technology platforms and military establishments, who are often their main clients. It then takes a legal and political look at the European Union, which has declared its ambition to achieve full strategic autonomy in defence, yet remains closely tied to NATO and US suppliers in practice. The third talk offers a broader political and economic perspective on how military digital spending is intertwined with globalisation and ongoing geopolitical tensions. The panel concludes with a discussion of a question that affects us all: who really pays the price of this arms race and how are its economic consequences distributed differently across European countries, exacerbating existing imbalances?
Dietro la corsa globale all'intelligenza artificiale non ci sono solo laboratori di ricerca e start-up, ma anche eserciti e ministeri della difesa, con miliardi di euro di investimenti pubblici. Questo panel rivela il legame nascosto ma profondo tra l'IA e la guerra, esaminando il rapporto sempre più stretto tra le principali piattaforme tecnologiche e gli apparati militari, che ne sono spesso i clienti principali. Viene poi offerta un'analisi giuridica e politica dell'Unione Europea, la quale ha dichiarato l'ambizione di raggiungere una piena autonomia strategica nella difesa, pur rimanendo nei fatti strettamente legata alla NATO e ai fornitori statunitensi. Il terzo intervento propone una prospettiva politico-economica più ampia su come la spesa militare digitale si intrecci con la globalizzazione e le tensioni geopolitiche in corso. Il panel si conclude con una discussione su una domanda che ci riguarda tutti: chi paga davvero il prezzo di questa corsa agli armamenti e in che modo le sue conseguenze economiche si distribuiscono in modo disomogeneo tra i paesi europei, accentuando gli squilibri esistenti?